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Al Miur la presentazione del rapporto HEInnovate

Buone pratiche diffuse, un approccio innovativo e la capacità di mettersi in gioco, tanto da essere il primo, tra i sistemi di istruzione superiore dei Paesi del G7, a partecipare al progetto HEInnovate.

Data:
9 Dicembre 2019

Buone pratiche diffuse, un approccio innovativo e la capacità di mettersi in gioco, tanto da essere il primo, tra i sistemi di istruzione superiore dei Paesi del G7, a partecipare al progetto HEInnovate. È questo il profilo del sistema di istruzione superiore italiano che emerge dal Rapporto della Commissione Europea  e OCSE illustrato il 5 dicembre mattina al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alla presenza del Ministro Lorenzo Fioramonti. Lo studio HEInnovate sulla promozione dell’imprenditorialità e dell’innovazione nelle università italiane mette in luce l’impatto nella società del sistema di istruzione superiore italiano e offre delle indicazioni per migliorare strategie e azioni di innovazione sulla base delle esperienze raccolte in 11 università: Roma Tor Vergata, Federico II di Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, Bologna, Siena, Scuola Superiore Sant’Anna e Scuola Normale di Pisa, Politecnici di Milano e Torino. Secondo il Rapporto, l’Italia ha dimostrato di avere la capacità di promuovere un’Università 4.0. Per raggiungere questo obiettivo, il documento consiglia di sviluppare iniziative politiche che sfruttino le diverse pratiche istituzionali e mettano gli atenei nella condizione di generare valore per i propri ecosistemi: ciò richiede risorse finanziarie e procedure innovative di monitoraggio e valutazione. Le politiche a sostegno dell’impegno nell’istruzione superiore dovrebbero essere coerenti con le traiettorie di sviluppo degli ecosistemi imprenditoriali locali. Il Rapporto raccomanda, inoltre, di supportare le esperienze eccellenti e migliorare le loro relazioni con il sistema nazionale. Infine, è importante generare un sistema universitario sempre più coeso che colleghi tutte le istituzioni di tipo universitario. In particolare, l’OCSE e la Commissione Europea suggeriscono di promuovere l’interazione tra le lauree professionalizzanti e gli Istituti Tecnici Superiori (sistema ITS), cruciali per generare molte delle competenze di cui il Paese ha bisogno.

Ultimo aggiornamento

1 Aprile 2020, 10:53